Alepreda Architecture è uno studio con sede a New York e Brescia, fondato dall’architetto e designer italiano Alessandro Preda. Ci concentriamo su ville “sartoriali” costruite ex-novo, interni residenziali su misura e spazi commerciali raffinati per cibo e vino, orologi e gioielli, moda e arte.
I clienti si rivolgono a noi per spazi incentrati sull’uomo, creati dal nostro studio e calibrati sulla vita che ospitano, in modo che ogni progetto rifletta identità, valori e obiettivi chiari senza ricorrere a modelli prestabiliti. Collaboriamo strettamente con i clienti per definire il brief, quindi guidiamo il progetto dal principio al completamento. Architettura e interni sono sviluppati come un unicum, garantendo coerenza spaziale, operazioni fluide e un’esperienza unificata, sia per un brand che per una residenza privata.
Come architetti e maker, portiamo una conoscenza diretta dell’artigianato e una competenza nelle tecniche digitali, supportati da partner di fabbricazione di fiducia. Abilitati a NY, NJ e in Italia.
"L’intelligenza della mano"
In un’epoca dominata da un eccesso di immagini digitali, da scorrimenti infiniti e da tecnologie in rapida evoluzione che potrebbero presto superare le nostre capacità, Alepreda Architecture intende riaffermare il ruolo centrale dell’esperienza umana, ponendo i metodi manuali al centro del proprio processo creativo e riconoscendo il corpo come soggetto chiave nella produzione e fruizione architettonica. Ispirandosi a “The Trout and the Stream” di Alvar Aalto e al principio di “imparare a pensare con le mani” di Campo Baeza, lo studio crede che nasca un’intelligenza istintiva quando si lavora direttamente con schizzi, prototipi e materiali tangibili: è così che l’idea astratta prende forma attraverso un gesto al tempo stesso riflessivo e intenzionale.
Team
Da Alepreda siamo al contempo progettisti e maker: il nostro ufficio funge anche da laboratorio, dove realizziamo prototipi e mock-up. Questa duplice competenza ci conferisce una conoscenza tattile dei materiali e ci permette di progettare dettagli su misura con piena consapevolezza.
Il nostro studio unisce prospettive multiculturali: veniamo dagli Stati Uniti, dall’Italia e dall’India e abbiamo maturato esperienze significative in Cina, Portogallo e Spagna. Questi percorsi diversificati ci hanno allenato a osservare l’ambiente con occhi da “forestieri”, affinando la nostra capacità d’osservazione.
La nostra competenza abbraccia architettura, design informato dalle neuroscienze, economia, pianificazione urbana, sostenibilità, ricerca accademica e fabbricazione digitale. I clienti collaborano direttamente con i decision-maker; continuità e responsabilità sono garantite. Siamo esperti in normative e zoning e abbiamo realizzato progetti in alcuni dei contesti regolamentari più esigenti inclusi le stazioni ferroviarie di New York e i centri storici Italiani. Scopri il nostro team.
Alessandro Preda - Fondatore
Alessandro è un architetto abilitato e membro dell’American Institute of Architects. Cresciuto a Brescia, in Italia, ha studiato e lavorato ad Austin, Milano, Parigi, Shanghai, Tenerife e Boston, per poi stabilirsi a New York. Queste esperienze internazionali hanno plasmato il suo linguaggio estetico e la sua comprensione della città.
Ha conseguito il Master in Architettura alla Harvard University Graduate School of Design e la laurea in Economia e Management all’Università Bocconi. Durante gli studi universitari ha partecipato al programma di scambio congiunto MIT–Fudan MBA a Shanghai.
Alessandro ha guidato progetti che spaziano dalla conversione di edifici vincolati in spazi d’arte contemporanea e boutique hotel a interventi residenziali di alta gamma costruiti ex novo. La sua ricerca si concentra sulle metodologie di fabbricazione digitale e sui processi costruttivi.
Prima di fondare Alepreda Architecture, ha lavorato per sei anni come architetto presso Deborah Berke Partners a New York.
È inoltre cofondatore di miduny, un marchio di arredamento contemporaneo che realizza le sue creazioni in collaborazione con maestri artigiani italiani.
Nicola Brasetti - Associato
Nicola è un architetto abilitato in Italia e fa parte di Alepreda Architecture dal 2019. In qualità di Architetto associato, coordina e gestisce progetti in Europa e negli Stati Uniti.
Ha conseguito il Master in Interior Architecture e la laurea in Environmental Architecture al Politecnico di Milano. Durante il suo percorso accademico ha trascorso un anno in scambio alla Lusíada University di Lisbona. Nel 2023 ha completato il master post–laurea in Neuroscience Applied to Architectural Design (NAAD) all’Università IUAV di Venezia, approfondendo la ricerca su come il design degli spazi influisca su percezione, comportamento e benessere.
Il lavoro di Nicola esplora l’intersezione tra atmosfere d’interni, neuroscienze e principi di design sostenibile. Prima di unirsi a Alepreda, ha collaborato con diversi studi milanesi, tra cui lo studio di Fabio Novembre. Oltre all’architettura, è attivo anche come cantautore.
Nikita Dikawar Mahajan - Architectural Designer
Nikita Mahajan è un’architetta e urban designer animata da una profonda passione per ideare spazi capaci di promuovere l’interazione umana e rafforzare il senso di comunità. La sua ricerca si concentra sui paesaggi “di cura”, progettati con estrema attenzione alle esigenze delle persone e al contesto.
Ha conseguito un Master in Architettura e Progettazione Urbana al Politecnico di Milano e la laurea in Architettura presso il Kamla Raheja Institute di Mumbai. Grazie a un percorso poliedrico che spazia dalla ricerca accademica al design architettonico e alla grafica, Nikita eccelle nello sviluppo concettuale e nella narrazione visiva, veicolando le sue idee con grande impatto. Ha maturato esperienze su progetti di diversa scala — da istituti educativi a residenze private — arricchendo il suo approccio progettuale.
Il disegno a mano è al centro del suo metodo: uno strumento per osservare, documentare e raccontare la vita urbana. Attraverso illustrazioni e un uso accurato dei colori, Nikita cattura momenti quotidiani che definiscono la città, traducendoli in narrazioni di design ricche di significato.
Alper Besen - Interior Architect
Alper è un interior architect e docente accademico. Originario della Turchia, vanta oltre quindici anni di attività professionale tra Istanbul e New York. Ha conseguito un Master of Design in Interior Architecture alla Rhode Island School of Design (RISD), con specializzazione in riuso adattivo, e un Master of Arts in Design Writing, Research and Criticism alla School of Visual Arts (SVA).
Prima di entrare in Alepreda Architecture nel 2022, Alper ha lavorato per otto anni come interior architect presso Deborah Berke Partners, dove si è specializzato in progetti residenziali e hospitality di alto livello, tra cui la trasformazione di un fienile in una residenza per artisti e il riuso adattivo di un ex stabilimento Ford vincolato in un museo-hotel.
Attualmente è visiting assistant professor al Pratt Institute, dove insegna Teoria del Design d’Interni e conduce il corso di MFA Thesis Studio, e tiene un laboratorio su Revit focalizzato sul riuso adattivo alla School of Visual Arts. I suoi studi accademici esplorano le tensioni etiche fra memoria collettiva e interessi privati, promuovendo tecniche di adattamento temporaneo progettate per l’obsolescenza, nel rispetto della memoria condivisa e della flessibilità futura per le generazioni a venire.
Il valori del granchio
Il nostro logo rappresenta la chela di un granchio.
«Chuang-tzu era un abile disegnatore. Il re gli chiese di ritrarre un granchio. Chuang-tzu rispose che gli sarebbero serviti cinque anni, una casa di campagna e dodici servitori. Cinque anni dopo, il disegno non era ancora iniziato. “Ho bisogno di altri cinque anni”, disse Chuang-tzu, e il re acconsentì. Dopo dieci anni, Chuang-tzu afferrò il pennello e, in un istante, con un solo tratto, disegnò il granchio più perfetto mai visto.»
— Italo Calvino, “La prontezza”, Lezioni americane
Per noi il granchio è un monito a ragionare con cura nella concezione e a osare nell’esecuzione. Inoltre, emergendo da binari come lento-veloce e mente-mano, il granchio ci ricorda implicitamente di abbracciare le contraddizioni e di alternare costantemente il pensare al fare.
Valorizzando l’anima del sito.
Apprezzando l’essenza di ciascun luogo, progettiamo architetture che si integrano armoniosamente con l’ambiente, fungendo da sfondo vivace per la vita di tutti i giorni. Tutti i membri del nostro team hanno vissuto, studiato e lavorato in diversi paesi, sviluppando uno sguardo attento e sensibile alla cultura e allo spirito di ogni contesto.
Le domande sono la risposta.
Il nostro processo progettuale prende avvio dalla creazione di un questionario estremamente dettagliato rivolto al cliente. Poniamo domande fondamentali, mirate a cogliere l’essenza di ogni problematica. Oltre ad analizzare il progetto, queste domande ampliano inevitabilmente il brief, mettono in discussione le assunzioni preesistenti e si trasformano in uno strumento generativo per soluzioni fresche e innovative.
Sperimentare innesca la scoperta.
La nostra cura abbraccia tutte le scale, dal dettaglio più minuto all’atmosfera complessiva di uno spazio, con un’attenzione particolare allo sviluppo di elementi unici attraverso prototipi pratici. Dalle maniglie in falegnameria agli incastri lignei, fino ai sistemi prefabbricati per abitazioni, trattiamo questo processo come si farebbe nello sviluppo di un prodotto. Proviamo soddisfazione quando questi dettagli generano un sistema di “risonanze” che si estende attraverso le diverse scale. Nel progetto House of Courtyards, per esempio, il ritmo sincopato dei tronchi della foresta circostante si riflette nel rivestimento esterno, nei blocchi di cemento, nei mobili da bagno e nella boiserie.
Le idee sono il motore del progetto.
Amiamo che i nostri progetti nascano da una’“big idea”. Pur lasciando spazio a interpretazioni e letture molteplici, questa idea iniziale funge da stella polare, orientando sia la definizione degli spazi sia ogni scelta progettuale.
