Hurricane Maria Memorial
Architettura
La nostra visione per il memoriale all’Uragano Maria vuole esprimere il rapporto complesso tra le forze della natura, la vita umana e lo spirito. Ogni elemento, con i suoi movimenti reali o suggeriti, evoca la presenza dello spirito. Il sito proposto è il livello inferiore dell’osservatorio di Chambers Street, indicato come sede alternativa nel bando. Da qui si gode di una veduta a volo d’uccello dal livello stradale di Chambers Street, di una prospettiva dall’attuale piattaforma intermedia e di un accesso diretto al memoriale dal livello del Rockefeller Park. Il perimetro esterno è segnato dalle rampe esistenti.
Gli elementi principali del memoriale sono 78 “Catturavento”, una Torre frammentata, un Muro della Memoria, i “P.R.-tifacts” e un Mosaico. I Catturavento si compongono di tre parti: una base in acciaio alta 2,10 m, un’asta metallica flessibile e in cima una lamiera sagomata che cattura il vento. Le 78 installazioni ricordano ciascun municipio dell’isola colpito dall’uragano, i cui nomi saranno incisi sulle basi. La forma astratta superiore e l’ombra che proietta rimandano agli oggetti in movimento in natura—ali di uccello, foglie, onde—e al concetto di moltitudine, in omaggio al numero imprecisato di vittime. Quando il vento muove l’asta, i moduli dondolano lievemente, simbolizzando lo spirito e la vita che si uniscono; di sera, questo moto ricorderà anche le fiamme tremolanti di una candela accesa.
La Torre riprende le architetture familiari di Porto Rico, spostate o fratturate dal disastro, e allude all’occhio dell’uragano e alla sua violenza. Le tubazioni orizzontali in acciaio suggeriscono movimento e creano uno spazio raccolto per la contemplazione. Sulle pareti interne ed esterne sono esposti oggetti “bronzeati”, i cosiddetti P.R.-tifacts (Puerto Rican Artifacts), raccolti da Adrian “Viajero” Román durante il suo viaggio nell’isola dopo Maria. Molti provengono da donazioni dei residenti, altri sono stati recuperati tra escombri su spiagge, strade o edifici abbandonati. Questi reperti incarnano la distruzione della vita quotidiana: i ricordi di un’esistenza vissuta, l’immaginazione dei bambini, l’amore, la storia, l’orgoglio e la fede di un popolo. Il loro valore risiede nelle storie che custodiscono, proteggendo memorie che altrimenti svanirebbero.
Il Muro della Memoria è una parete interattiva con pannelli traforati in cui i visitatori possono inserire fiori, bandiere o messaggi in ricordo delle persone scomparse. Dare uno spazio dedicato all’interazione è un modo potente per materializzare il ricordo e la solidarietà. Infine, il Mosaico, di forma triangolare in richiamo al triangolo della bandiera portoricana, sarà realizzato con pavimentazione alternata a verde e includerà una lastra speciale con una stella al centro, simbolo dell’isola stessa.
Specializzazioni
Site Planning, Architecture, Landscape
Team
Alessandro Preda, Adrián “Viajero” Román (artist)
